La Chiave AzzurraLezione di prova

Home · Da leggere · I centri lunari

Gli undici centri lunari: la mappa completa

Parte 1 di 3 · 25 ottobre 2024 · 3 minuti di lettura

Gli undici centri lunari nel Kundalini Yoga

In breve

Nell'insegnamento di Yogi Bhajan gli undici centri lunari sono punti del corpo femminile che si attivano a rotazione, circa due giorni e mezzo ciascuno, per un giro completo di ventotto giorni. L'ordine è lo stesso per tutte, ma cambia il punto di partenza. Negli uomini il centro lunare è uno solo e fisso, sul mento.

Nell’insegnamento di Yogi Bhajan c’è una mappa che descrive gli stati d’animo femminili come un ciclo: undici punti del corpo che si attivano a turno, uno dopo l’altro, e che colorano la percezione di quei giorni.

Si chiamano centri lunari. Prima di entrarci, due parole su come vanno prese.

Che tipo di mappa è

Non è anatomia. Non esistono studi che la confermino, e nessuno ha mai trovato un centro lunare in una dissezione.

È una descrizione dell’esperienza costruita per osservazione dentro una tradizione, e come tutte le mappe di questo tipo vale nella misura in cui ti aiuta a orientarti. Il modo giusto di usarla è verificarla su di sé, per qualche mese, e tenere quello che regge.

Come funziona la rotazione

Ogni centro resta attivo per circa due giorni e mezzo. Undici centri per due giorni e mezzo fanno ventotto giorni: un giro completo.

L’ordine è lo stesso per tutte le donne. Quello che cambia è il punto di partenza, e per questo non esiste un calendario buono per chiunque: il proprio si scopre osservando.

Negli uomini il centro lunare è uno solo e fisso: il mento. La tradizione ne ricava che l’umore maschile è più costante e quello femminile più mobile. È una lettura degli anni Settanta, e la riporto come tale.

Gli undici centri

1. Attaccatura dei capelli — l’antenna. Giorni di intuizione più vicina e di percezione fine. È il centro di cui ho scritto per esteso in Il primo centro lunare.

2. Sopracciglia — il discernimento. Giorni buoni per decidere e per distinguere: ne parlo in Il secondo centro lunare.

3. Guance — l’esposizione. Giorni in cui si sente di più il giudizio degli altri, nel bene e nel male, e in cui si tende a farsi vedere.

4. Labbra — la parola. Giorni in cui si parla molto e si dice più di quanto si intendeva. Conviene scriverle, le cose importanti, invece di dirle.

5. Lobi delle orecchie — l’ascolto e i valori. Giorni in cui si torna su quello a cui si tiene davvero, e in cui si sopporta poco quello che non lo rispetta.

6. Nuca — la sensibilità e il romanticismo. Giorni in cui tutto arriva più addosso.

7. Seni — la cura. Giorni in cui si dà molto, e in cui è facile darne più di quanto si abbia.

8. Ombelico — la spinta. Giorni di determinazione, e anche di insicurezza quando la spinta non trova sfogo.

9. Interno cosce — la verifica. Giorni in cui si controlla, si dubita, si vuole conferma.

10. Clitoride — la socialità e l’energia creativa. Giorni in cui si esce volentieri e si costruisce.

11. Membrane vaginali — la quiete e la chiarezza. Giorni in cui il rumore cala e le cose si vedono per come sono.

La luna sopra il mare di Napoli

Come si tiene traccia

La mappa serve a poco letta. Serve tenuta.

Una riga al giorno, per tre mesi. Data, come ti sei sentita, che cosa ti è costato e che cosa ti è venuto facile. Nient’altro.

Dopo il secondo mese cominciano a emergere schemi: certe giornate ricorrono a distanza costante. È lì che la mappa smette di essere una teoria altrui e diventa la tua.

Da quel punto in poi si può fare la cosa utile: mettere le decisioni nei giorni giusti. Le conversazioni difficili quando il centro attivo regge il confronto, la creatività quando è disponibile, i controlli e le verifiche quando la testa ci sta già andando da sola.

Perché conta più di quanto sembri

Non per prevedere il futuro. Per smettere di attribuire a cause esterne stati d’animo che seguono un ritmo interno.

Chi non conosce il proprio ciclo, quando arriva un giorno storto, cerca il colpevole: il lavoro, il partner, la città. Chi lo conosce sa che fra quaranta ore quella stessa cosa gli sembrerà gestibile — e nel frattempo evita di prendere decisioni che dovrà disfare.

Sulla luna piena e su che cosa dicono davvero gli studi ho scritto qui.

Si pratica il lunedì dalle 19.30 alle 21.00 in Vico San Domenico Soriano, a Napoli: orari, quote e come si arriva.

Domande su questo

Che cosa sono i centri lunari?

Undici punti del corpo femminile che, nell'insegnamento di Yogi Bhajan, governano a turno gli stati d'animo. Ognuno resta attivo circa due giorni e mezzo, e in ventotto giorni il giro si completa.

L'ordine è uguale per tutte?

L'ordine sì, il punto di partenza no. Per questo non esiste un calendario valido per chiunque: si scopre il proprio osservando per qualche mese.

Gli uomini hanno centri lunari?

Uno solo, e fisso: il mento. È la ragione per cui la tradizione descrive l'umore maschile come più costante e quello femminile come ciclico — una lettura del secolo scorso, che vale la pena prendere come descrizione e non come legge.

È una cosa dimostrata scientificamente?

No. È una mappa dell'esperienza, costruita per osservazione dentro una tradizione. Non ha riscontri anatomici o fisiologici, e va usata come si usa una mappa: per orientarsi, verificando su di sé.

A che cosa serve conoscerli?

A prendere le decisioni nei giorni giusti e a smettere di attribuire a fatti esterni stati d'animo che seguono un ritmo interno. Chi tiene traccia per tre mesi, di solito, comincia a prevedere le proprie giornate.

A Napoli

Questo si legge. In sala si prova.

Si pratica il lunedì sera in Vico San Domenico Soriano, novanta minuti. La prima volta si viene senza sapere niente: ti dico io cosa portare.